Evaporata, nel giro di una settimana, l’idea e l’immagine di Roma come città aperta, accogliente, multiculturale. Tre aggressioni, diverse per target ma accomunate dalla provenienza neofascista dei suoi autori, instillano un clima di vera insicurezza. Il sindaco, impegnato a prendersela con clandestini e rom e a negare il patrocinio al Gay Pride, è in forte imbarazzo: sulla sicurezza ha puntato molto, mentre i picchiatori non si fanno scrupoli ad agire in pieno giorno, forse sentendosi in qualche modo legittimati dall’ordine nuovo.














Con le parole si può fare tutto e soprattutto illudere di saper costruire un mondo migliore e sicuro.Ma tra il dire e il fare…
Ciao
Mk
Concordo pienamente.
Soprattutto per la tua considerazione finale.
Grazie per il link.
Scrivi cose molto interessanti.