Highlights di un giorno qualunque

25 03 2009

Trasparenza, compagni! Nell’ottica di un piano anticorruzione promosso dal kremlino, Medvedev, Putin e tutti quanti ricoprano alti incarichi, renderanno noti i propri redditi ed ogni altra forma di “proprietà”. I dati verranno pubblicati sul sito del kremlino, baluardo della libertà d’informazione.

 

Maud dal cuore di ghiaccio. Equidistante da Oslo e Copenhagen, la tranquilla ed operosa (quanto sconosciuta) cittadina di Trollhattan è stata finora un importante centro industriale per la Svezia, ospitando gli stabilimenti della SAAB. La General Motors, però, da cui lo storico marchio è controllato, ha annunciato di volersi disfare di un ramo ormai secco. Maud Olofsson, ministro svedese dell’economia, si è detto indisponibile ad una nazionalizzazione della società, in preda ad una vera e propria emorragia finanziaria. 4000 lavoratori rischiano il posto di lavoro. Andategli a spiegare che è colpa dei subprime.

 

  L’efficienza ha gli occhi a mandorla. Sanità e giustizia in Cina vanno a gonfie vele. Il governo è sempre vicino ai cittadini. Hai commesso un reato punito con la pena capitale ma abiti lontano dal penitenziario? Nessuna paura, verrà a prelevarti un pullmino blindato superaccessoriato per l’esecuzione dell’iniezione. Lo so, stai già pensando: “e le spese di trasporto?” Sono a carico dello Stato, sempre che le tue interiora siano in buone condizioni. Eh sì, perché la geniale boia-mobile assolve anche un’altra funzione: quella di consentire un immediato espianto degli organi del giustiziato, subito fruibili dal mercato. Un mercato che non conosce crisi, visti i numeri delle esecuzioni. 





Absurdity Fair

20 03 2009

Stupido io a preoccuparmi nel leggere di continui licenziamenti, migliaia di nuovi cassintegrati e precari divenuti disoccupati stabilizzati. Non mi perdonerò mai di aver creduto anche solo per un attimo ai dati Istat che parlano di un incremento del tasso di disoccupazione dopo nove anni ininterrotti di trend positivo al ribasso. Per fortuna a salvarmi dal torpore è venuto lui, il supereroe dallo scalpo moquettato: siamo i migliori in Europa. Che sollievo. E un sospiro di sollievo lo suscitano anche le motivazioni di tanto ottimismo. Pare infatti che il nostro sistema bancario sia solido (quei cagasotto di Intesa Sanpaolo hanno chiesto 4 miliardi di Tvemonti Bond per pura paranoia) e i nostri imprenditori un manipolo di valorosi condottieri. Bene..menomale che Silvio c’è (da intonarsi assicurandosi di avere un monumento di epoca fascista alle spalle). 

Sempre oggi (che giornata densa di emozioni!) Ratzinger ha deciso di regalare un’altra perla di scienza medica, dichiarando la propria avversione nei confronti dell’aborto praticato quando la gravidanza sia conseguenza di stupro o incesto, nonchè quando vi sia pericolo fisico o mentale per la madre…sfatato dunque un altro mito: Maputo sta anni luce avanti al Vaticano. La papamobile ormai procede solo in retromarcia.  

E adesso scusate, torno a cercare un lavoro, anche se non è facile con un preservativo ficcato in testa (non ridete, l’ho letto sul manuale di educazione sessuale della CEI)





Institutional investors

28 05 2008

E’ finalmente on-line la mia prima pubblicazione . Nel paper vengono esaminati gli ostacoli legali ed economici all’attivismo degli investitori istituzionali in Europa e Stati Uniti, nonchè i trend nel voto in assemblea degli stessi investitori (76 voting records di fondi statunitensi e quelli dei maggiori fondi europei). 





NYC Dreaming. La solitudine del viaggiatore ATAC.

19 05 2008

Nuove frontiere del riciclo vengono esplorate negli Stati Uniti. A New York, decine di vecchi vagoni della metropolitana, ripuliti dei materiali inquinanti, vengono gettati in mare: pare che favoriscano la ripopolazione della fauna ittica. Tutti contenti: Metropolitan Transportation Authority di New York, pescatori, ambientalisti e immaginiamo (la loro proverbiale ritrosia ci impedisce di affermarlo con certezza) i pesci. Trasporti efficienti e riciclo a costo zero: non c’è che dire, chapeau. Nella “caput mundi” intanto, le prospettive sono queste. Sogno americano o Modello Roma?





Dicono di noi…

23 04 2008

Anche se un pò in ritardo, mi sono fatto un giro per alcuni siti di informazione esteri, per cercare di capire quale immagine  si abbia di noi italiani nel mondo sulla base delle “nostre” scelte elettorali (più correttamente, delle scelte della maggior parte di noi).

New York Times: respinta la sobria responsabilità di Prodi, gli italiani hanno scelto, in un momento di scarsa autostima nazionale, un uomo (definito “l’idiosincratico miliardario”) le cui vicende – dalle uscite clownesche agli scandali della corruzione, dalle relazioni granitiche con la moglie a quelle con gli alleati politici, passando per la ricrescita dei capelli e (sic) persino occhi di un marrone più intenso – hanno avuto ampio risalto pubblico. 

Financial Times: si limita ad una cronaca dei risultati, ponendo l’acccento sulla xenofobia della Lega (diplomaticamente definita come il partito anti-immigrazione), sulla disfatta dei comunisti – legata sic et simpliciter alla vittoria della destra, e sulla strategia berlusconiana di capitalizzare l’ansia diffusa fra gli italiani, puntando il dito contro il carovita e le minori entrate realizzate dal governo Prodi.

El Pais: glissando sugli aspetti negativi del ritorno di Silvio Berlusconi (essendo il personaggio “ben conosciuto”), Gonzalez analizza le doti comunicative del Cavaliere, definito un maestro nel fare uso di strumenti tipicamente televisivi, quali sarcasmo, ironia, provocazione.

International Herald Tribune: ancora una volta Berlusconi viene definito come miliardario idiosincratico. Il dubbio che si pone l’IHT è se gli italiani, in un quadro di economia molto debole e di svantaggio rispetto al resto d’Europa, abbiano votato Berlusconi per ragioni di stima o, come invece sosterrebbero gli esperti, come scelta “meno peggio” dopo due anni in cui l’inattività di un governo frammentato ha segnato pesantemente il paese.

Le Monde:   titola “Silvio Berlusconi, una cattiva notizia per l’Europa”…qui il riferimento è al peso che la crisi italiana avrà sull’intera Eurozona, o meglio l’incapacità dei politici italiani (i francesi, si sa, non ci amano particolarmente) e, in particolar modo Berlusconi, di far fronte al rialzo dei tassi e all’euro forte.

Ma, com’è noto, l’intera stampa mondiale è in mano ai comunisti, per cui non c’è da prenderli sul serio





-2 al voto

10 04 2008
Mancano ormai 2 giorni alle elezioni.  Oggi, ultimo giorno di campagna. Silvio e Walter hanno mostrato, nel corso di questa anomala corsa al voto, che ci ha visti orfani di un confronto diretto fra i due reali avversari di questa tornata, approcci completamente diversi. Non mi riferisco solamente alle scelte di campagna elettorale, ovvero una linea elegante ma decisa da un lato (Veltroni), arrogante, astiosa e violenta dall’altro; significativi, più che le promesse di rito, sono gli immaginari che i due leaders propongono.
Veltroni immagina un Paese in cui si possano realmente comporre i contrasti. Più di una volta, ad essere sincero, ho in passato criticato questo atteggiamento di “volemose bene”. A riflettere meglio, però, il progetto di riportare la classe dirigente attuale (si spera nella breve attesa che ci separa dal suo definitivo ricambio) ad assumersi le proprie responsabilità, collaborando, al di là delle appartenenze – e ciò dovrebbe essere tanto più semplice oggi, dato l’evidente tramonto delle ideologie – alla realizzazione di un Paese nuovo, è veramente innovativo. Innovativo, ovviamente, per quelle che sono le caratteristiche della realtà italiana, visto che nelle più importanti democrazie europee la dialettica politica si svolge in maniera seria responsabile ed efficace da decenni. Ma è chiaro che seppure in ritardo, è ora di rimettersi in carreggiata e raggiungere, benchè ansimanti, il resto del gruppo di testa di Eurolandia.
Venendo invece a Berlusconi, gli ultimi giorni di campagna sintetizzano efficacemente l’essenza umana, politica e culturale del Cavaliere e dei suoi stallieri. A proposito di stallieri, una delle affermazioni più agghiaccianti degli ultimi giorni è quella di Dell’Utri, secondo cui lo stalliere mafioso di Berlusconi, Vittorio Mangano, sarebbe un eroe. Berlusconi si è limitato a sottoscrivere. Probabilmente era un modo per mobilitare la “base” del partito…Alitalia: con l’annuncio gravissimo e infondato di una possibile cordata italiana disposta a comprare il rottame dell’aviazione europea, Berlusconi ha causato oscillazioni nell’andamento dei titoli azionari della compagnia aerea tali da suscitare, in un Paese normale, la pronta azione dell’organo di vigilanza sui mercati finanziari. Da noi, di fronte ad un lampante caso di aggiotaggio, la Consob è rimasta perfettamente immobile. Ultimo capitolo, l’ennesima dimostrazione della totale mancanza di senso delle istituzioni da parte del ducetto brianzolo: se vinciamo non daremo la presidenza di una camera al PD, a meno che Napolitano, essendo stato eletto dai comunisti e comunista a sua volta, non si dimetta. Questo, in sintesi, il ragionamento del Cav. Banana; la Presidenza della Repubblica come merce di scambio…tra un pò ce la proporrà su Mediashopping, in coordinato con il testo di Storia targato Dell’Utri, in cui verranno cancellati tutti i riferimenti alla Resistenza, fondamento imprescindibile della nostra democrazia, per essere sostituiti con degli approfondimenti sul contributo che i clarissimi capi della mafia hanno dato allo sviluppo economico, sociale e culturale del Mezzogiorno e dell’Italia tutta (si dimostrerà inoltre, l’inutilità e la pericolosità dell’antimafia come ostacolo allo sviluppo). Si potrebbe chiudere con un approfondimento sulle alleanze grottesche/pericolose (fucili al nord, lupare al sud), ma è risaputo che ruttare in pubblico non è da persone a modo. 
Buon voto a tutti…




Chamber of Lords

14 03 2008

Eccellente studio sulla governance delle quotate italiane:highlights su http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000159.htmlversione integrale su http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=1027947