Non sto più nella pelle. Assorbo tutte le news che vengono dal ritiro azzurro in questo estenuante pre-partita: i baffi di Toni, le dichiarazioni pseudo-omofobe di Gattuso, le cabale deliranti dei commentatori; una pletora di maghi dell’aria fritta dispensa statistiche, numeri, e c’è anche chi si inoltra in sentieri pericolosi. Come quei giornalisti che dipingono il match di questa sera come una sfida che va oltre il calcio: a sentire loro sarebbe lo scontro fra due economie, fra due visioni della società, una sfida totale, insomma. Ebbene trattasi di semplice parita di pallone: 22 ragazzoni rincorreranno, per un tempo che va dai 90 ai 120 minuti circa, un oggetto sferico attraverso un rettangolo ricoperto da un soffice manto erboso. Quanto agli altri possibili risvolti simbolici dell’incontro di Vienna: negli altri campi, dall’economia alla qualità della vita, passando per diritti civili e capacità di progettare il futuro di un Paese, beh, andremmo incontro ad una sconfitta bruciante, e ci vorrebbero 20 anni almeno per riprendersi. Quanto invece agli scriba nostrani si potrebbero ravvisare i primi effetti dell’ondata di caldo o più semplicemente imputare il tutto all’effetto che il calcio produce sui patrii cervelli, rincoglionendoli e facendoli sentire, almeno per una volta, fratelli d’Italia.
Distrazione di massa
22 06 2008Commenti : Lascia un commento »
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