Quando eravamo noi ad emigrare

22 03 2009

NUOVAIORCA NOVECENTO

 

Trenta lune riposano fra i nostri canti.

 La polvere delle macerie cede il passo

 alle nebbie di Ellis Island.

 

 Le mani, calli e salsedine,

 salutano i mostri di vetro e cemento,

 pronte a dare respiro al sogno.

 

 Anni rinchiusi fra spago e cartone:

 le luci di Nuovaiorca baciano

 le immagini di amori lontani.

 

Migliaia di sguardi sfiorano

scrutano accarezzano

scarpe rotte sorridenti.

 

 Gesti e parole, diffidenti amici

che ci guidano lungo i chilometri

di ferro, fumi, odori ancora da percorrere,

 mai certi dell’approdo.





TIBURTINA BLUES

15 09 2008

Ultimo sorso: cerco il mio nome

 in un fondo di bottiglia.

Ecco un morfeo storpio

 cingermi nel suo abbraccio

 di stracci e giornali.

Intorno, la città vomita i suoi rumori:

 le voci, la mia nenia indifferente.

Un esercito di senzavolto

 attende il nuovo giorno.

L’alba ci schiaffeggia:

 ancora vino, avanzi,

 viaggiatori distratti.

Le nostre storie, nascoste

 tra cocci di bottiglie a buon prezzo