Il verduraio magico

30 04 2009

mortad_b1Braccia sottratte all’agricoltura: invitato d’onore all’assemblea di Coldiretti, in qualità di mago del cetriolo, Berlusconi ha per l’ennesima volta riproposto il suo numero da avanspettacolo distribuendo mortadella a tocchi (sottile metafora politica o indole da banconista?) e regalando perle di fine umorismo sulle polemiche legate alle liste per le europee.

La crisi colpisce anche i migliori: le polemicucce nostrane non sono sfuggite al punto di riferimento dell’informazione globale, il New York Times. La corrispondente dall’Italia, Rachel Donadio, si rivela brillante commentatrice politica, capace di avvalersi di testimoni d’eccezione quali Giuliano Ferrara e – udite udite! – Maria Latella nel ricostruire la vicenda.

Politica in rosa: pare esserci una spiegazione scientifica ai criteri guida nella composizione delle liste della PDL: sembra infatti che durante la visita in Polonia, scalpoasfaltato si sia ingozzato di Golonka (piatto tipico a base di carne suina), senza prima farla assaggiare a Bonaiuti. Si è scoperto che la carne proveniva dal Messico ed il virus non avrebbe subito mutazioni, come invece accade nel contagio maiale-uomo.





Absurdity Fair

20 03 2009

Stupido io a preoccuparmi nel leggere di continui licenziamenti, migliaia di nuovi cassintegrati e precari divenuti disoccupati stabilizzati. Non mi perdonerò mai di aver creduto anche solo per un attimo ai dati Istat che parlano di un incremento del tasso di disoccupazione dopo nove anni ininterrotti di trend positivo al ribasso. Per fortuna a salvarmi dal torpore è venuto lui, il supereroe dallo scalpo moquettato: siamo i migliori in Europa. Che sollievo. E un sospiro di sollievo lo suscitano anche le motivazioni di tanto ottimismo. Pare infatti che il nostro sistema bancario sia solido (quei cagasotto di Intesa Sanpaolo hanno chiesto 4 miliardi di Tvemonti Bond per pura paranoia) e i nostri imprenditori un manipolo di valorosi condottieri. Bene..menomale che Silvio c’è (da intonarsi assicurandosi di avere un monumento di epoca fascista alle spalle). 

Sempre oggi (che giornata densa di emozioni!) Ratzinger ha deciso di regalare un’altra perla di scienza medica, dichiarando la propria avversione nei confronti dell’aborto praticato quando la gravidanza sia conseguenza di stupro o incesto, nonchè quando vi sia pericolo fisico o mentale per la madre…sfatato dunque un altro mito: Maputo sta anni luce avanti al Vaticano. La papamobile ormai procede solo in retromarcia.  

E adesso scusate, torno a cercare un lavoro, anche se non è facile con un preservativo ficcato in testa (non ridete, l’ho letto sul manuale di educazione sessuale della CEI)





Uomo morde cane

18 03 2009

“Uomo morde cane”, paradigma di ciò che dovrebbe fare notizia. Oggi il paradigma prende le sembianze di un vero e proprio scoop: la Mussolini paladina dei diritti civili, a fianco di donne e bambini immigrati e alla testa di un gruppo di 101 parlamentari facinorosi (tutti di maggioranza, tra i sediziosi anche Pecorella) che si oppongono alla fiducia sul ddl sulla sicurezza. E fanno anche di più, svelando l’ipocrisia di chi ha fin qui affermato che la denuncia dei clandestini da parte dei medici sarebbe stata opzionale. La denuncia è infatti obbligatoria, essendo la clandestinità divenuta ormai reato. Due scoop in uno, dunque:  1)la Mussolini fà anche politica – e lo fà rispettando il proprio ruolo istituzionale di presidente della commissione per l’infanzia. Non importa che ci possa essere anche del calcolo politico, ha fatto per una volta ciò che andava fatto. ; 2) Anche i Berluscones hanno dei momenti di lucidità. Da questa parte solo laconici plausi. Il segnale politico di un malumore di fondo alla vigilia della fondazione del nuovo partito unico viene taciuto. Del resto a noi del coltello piace la lama, mica il manico.





Piccolo chiarimento

26 01 2009

Gli episodi di violenza nei confronti delle donne continuano ad intensificarsi. O meglio, cresce il risalto mediatico che ad essi viene dato.  Già nel febbraio del 2007 l’Istat aveva diffuso i risultati di un’indagine (passata perlopiù sotto silenzio) sul fenomeno. Dall’indagine emergevano dati molto preoccupanti – tre su tutti: circa  32 donne su 100 hanno rivelato di avere  subito violenze nel corso della propria vita;  in oltre 90 casi su 100 le violenze non erano state denunciate; molto spesso autore degli atti violenti è un conoscente. Pare però che la diffusione di questi dati non sia priorità di chi dovrebbe gestire il fenomeno, essendo molto più politicamente redditizio mantenere alto il livello del “paurometro”, tuttalpiù ricorrendo a battute grevi  che si vorrebbero fare passare come un modo per “sdrammatizzare”. E invece NO. Non c’è nulla da sdrammatizzare. C’è solo da affrontare il dramma con estrema serietà. A cominciare da questi dati (Leggi l’Indagine Istat)





Sputtanamento a media unificati

7 11 2008

Dopo “Un borghese piccolo piccolo” arriva il grottesco sequel “Un milionario infimo”, scritto, diretto, interpretato, prodotto e distribuito da Silvio Berlusconi. Trama: un parvenue, divenuto ricchissimo grazie a loschi affari e rapporti piuttosto discutibili, si ritrova catapultato a Palazzo Chigi. Il poveretto, non avendo nè gli strumenti politici nè quelli intellettuali, dovrà affrontare prove difficilissime. Su tutte, mostrare del tatto nei rapporti con colleghi ben più importanti o dire cose di una qualche rilevanza politica ai summit internazionali. L’impresa è ardua: capita così che un giorno, negli USA, venga eletto per la prima volta nella storia un nero alla Presidenza. L’evento ha una valenza storica che viene percepita e ammessa persino dal suo concorrente alla corsa per la presidenza (e dire che i toni della campagna elettorale erano stati ben più accesi che nel Belpaese). Non però dal nostro Silvietto, che da fine statista prevede che con il nuovo Presidente degli USA i rapporti saranno ottimi, trattandosi di soggetto giovane e ben abbronzato. La frase, pronunciata nel corso di un incontro con il collega russo, fa il giro del mondo. Parte lo sputtanamento su tutti i mezzi di informazione mondiali. Qui la scena clou del film: Silvio dà dell’imbecille a quanti critichino o semplicemente facciano notare la figura di merda che ha fatto e che ha fatto fare all’intero paese, dimostrando così ancora una volta, semmai ve ne fosse il bisogno, di essere assolutamente inadatto a rappresentarlo. Il film prevede un piccolo intermezzo, in cui la portata catartica della vittoria di Obama si mostra del tutto impotente di fronte all’idiozia e pochezza conclamate del Presidente dei Senatori del PDL Maurizio Gasparri, che in modo quasi scontato prevalgono su tutto il contesto storico impedendo al nostro gerarca con la zeppola di astenersi dalla prolusione di cazzate immani. Sorprendente, in questa scena, il cammeo di Maroni in veste di censore di minchiate. Avviso ai critici cinematografici poco inclini all’antiberlusconismo; vogliamo rassicurarli che la pellicola in questione non va iscritta nel filone del “nouvel dipietrisme” bensì in quello più rassicurante e nazionalpopolare della tragicommedia all’italiana. Un B-movie che lascerebbe perplesso persino il bizzarro Tarantino.





Radicali liberi

23 10 2008

Il mondo dell’Università è in rivolta. Il Premier minaccia di far intervenire le forze dell’ordine contro gli studenti (il fronte si estende dai collettivi a Forza Nuova) che manifestano contro le misure del Governo in tema di Scuola, Università e Ricerca. Diverse le forme della protesta: si va infatti dai sit-in, un evergreen, alle più singolari lezioni all’aperto. Ma la tipologia del dissenso si arricchisce oggi di una nuova forma. La proposta viene dalla giovane radicale Giulia Innocenzi, candidata anche alla guida dei nascituri Giovani Democratici: occupazioni degli atenei solo nel weekend o in notturna, in modo tale da non interferire con la didattica ed evitare che il “no” che da più parti si leva contro la riforma proposta sia un “no ideologico”. Mettiamo da parte per un attimo questa singolare espressione (il no è necessariamente ideologico, dato che dietro le misure del governo c’è una precisa idea di Paese, che passa necessariamente per la distruzione delle istituzioni pubbliche), e sottolineiamo invece l’enorme e incerto impatto che la proposta di Giulia avrebbe sulla vicenda: occupare nei weekend significherebbe incattivire i poliziotti, che verrebbero così costretti a fare irruzione nelle scuole anzichè sbracarsi sul divano e godersi il meritato break calcistico domenicale. L’idea della protesta notturna, però, incuriosisce il popolo dei sonnambuli: non riuscendo a chiudere occhio, potrebbero seguire le dirette televisive dagli atenei, valida alternativa a Gigi Marzullo. Chiudiamo con un rumour. Pare che negli ambienti sindacali le innovative idee della Innocenzi abbiano fatto breccia. Si sa che negli ultimi tempi i sindacati non godono di ottima reputazione; comincia così a circolare l’ipotesi di scioperi indetti in pausa pranzo. Ipotesi che avrebbe un duplice vantaggio: da un lato si innoverebbero le forme di protesta, con un conseguente svecchiamento di immagine. Dall’altro si potrebbe mantenere intatta una tradizione dei nostri sindacati, quella di non disturbare troppo.





Piccolo panorama politico (il Paese in P)

26 06 2008

Primeggiate prevedibilmente primarie, pacioso primocittadino partorisce partito poco peso. Pensando perlomeno pareggiare politiche, prende pullman, parla piazze: parole ponderate, però programma povero. Popolo preferisce pelato prepotente. Prontamente preso potere (percentuali paranormali), premier padano piazza pagliacci posto poltrona, per quanto peripatetiche politiche. Paventando penosa prigione, prevede paralisi processi, principalmente proprio. Pugna pervicacemente per proteggere proprietà, penalizzando Paese  perso, prono, prostrato. Permangono povertà, problemi, perplessità, pesi, privilegi. Politica progetti, pensi, pratichi.





Statisti per caso: la coerenza del lupo depilato

22 05 2008

Mentre dal coup de teatre del Consiglio dei Ministri riunito a Napoli (ripulite dai rifiuti ovviamente le vie percorse dagli onorevoli ministri) giungevano segnali forti sui temi economici, sull’emergenza rifiuti e sul tema della sicurezza (il relativo pacchetto, vergognoso, includerà anche il reato di immigrazione clandestina), che catalizzavano l’attenzione dell’opinione pubblica, i diaconi di Silvio propinavano indefessi nuove norme “salva Rete4″…come recita quel proverbio a proposito di lupo e pelo?

Intanto si profila un nuovo gruppo parlamentare, quello dell’opposizione senza creme solari, composto essenzialmente da noiosi euroburocrati con il pallino del rispetto delle regole.

Notizia bomba: Rutelli nominato presidente del COPASIR (ex COPACO), organo con funzione di controllo sui servizi segreti…nomina che casca a fagiuolo: rimane infatti un mistero il perchè e il percome l’eccelso trombato rimanga sempre in sella.





Mujeres, Caballeros, UE

16 05 2008

A seguito delle drastiche misure adottate dall’Italia in tema di immigrazione clandestina dure critiche alla politica del Governo B. provengono dalla vicepresidente spagnola Maria Teresa Fernandez de la Vega. Pare proprio che Don Silvio, che pure vanta lo jus primae noctis sulle sue neo-deputate non riesca a fare breccia nel cuore delle mujeres iberiche, nei confronti delle quali, recentemente, ha mostrato atteggiamenti machisti poco apprezzati.

Un ammonimento viene anche dalla Commissione Europea, che respinge fermamente l’idea di Frattini di rivedere il Trattato Schengen. Il nostro eroe di oggi, intanto, al Financial Times dichiara che non incontrerà il Dalai Lama per non urtare la sensibilità degli amici cinesi, ma che al tempo stesso si sente vicino alle istanze del Tibet. Il “ma-anchismo” contagia dunque il neo ministro degli Esteri, mentre siamo certi che a Bruxelles qualcuno avrà un motivo in più per gioire del suo rientro in patria. Veniale egoismo.





Berlusconi IV: il suggello

11 05 2008

Tra qualche giorno sarà ufficiale: il quarto esecutivo Berlusconi guiderà il Paese per i prossimi 5 anni. Dalla composizione del nuovo governo sembrano emergere i seguenti profili.

 

Anzitutto alla lega Nord è stata riconosciuta la meritata rappresentanza, e forse qualcosa in più. Il riferimento è ovviamente  all’intrepido inserimento di Calderoli con l’espediente di un ministero ad hoc, quello della semplificazione. Del resto, avendo il creativo odontotecnico dimostrato una certa idiosincrasia nei confronti della stesura di testi normativi, l’impresa di ridurre quelli esistenti potrebbe senz’altro risultargli più congeniale. Per il resto Bossi alle riforme (a quando la presidenza della Commissione antimafia a Messina Denaro?), Zaia (new entry) alle Politiche Agricole, Maroni agli interni.

 

Premiati anche gli azzurri del sud: dopo la nomina di Schifani a Presidente del Senato, diversi i ministeri affidati ai fedelissimi del mezzogiorno. Spicca la new entry del giovane agrigentino Angelino Alfano, a cui viene affidato il ministero della Giustizia. La Sicilia trova un’altra rappresentante in Stefania Prestigiacomo, che si occuperà di Ambiente. Due i campani: Elio Vito (rapporti con il Parlamento) e Mara Carfagna, più nota per meriti anatomici che per quelli politici (Pari Opportunità). A chiudere il quadro della componente “Lega Sud” Raffaele Fitto, ex giovane promessa già alla guida della Regione Puglia, che per l’appunto, rimanendo in tema, curerà  i rapporti con le Regioni.

 

Alleanza Nazionale non ne esce benissimo: due ministeri con portafoglio (Difesa e Infrastrutture, assegnati rispettivamente a La Russa e Matteoli) e due senza, vale a dire Politiche Comunitarie (Ronchi) e Politiche Giovanili, affidato a Giorgia Meloni, già giovanissima vice-presidente della Camera e attualmente la più stimata ministro del nuovo esecutivo. Fini si aspettava qualcosa di più, ma poteva andare peggio.

 

A completare il Consiglio dei Ministri, ovviamente, il resto dei pilastri storici: Frattini (Esteri) rientrato da Bruxelles; Tremonti, recente autore di un best-seller, all’Economia; Sacconi al Welfare; Scajola allo sviluppo economico; Brunetta alla P.A. e innovazione, Bondi ai Beni Culturali, la Gelmini alla guida di Scuola e Università. Dulcis in fundo, a garanzia della completa e corretta attuazione del programma, Gianfranco Rotondi. Questa sì che è sicurezza!

 

Tre  piccole considerazioni:

  1. le donne sono solo 3
  2. sorgono forti dubbi sulle reali competenze di molti esponenti
  3. ma in fondo quello che conta è che il governo sia unito e possa durare: e siamo certi che durerà, essendo i nominati perlopiù delle teste di legno atte a fare da parafulmine alle decisioni padronali.

Con 10 anni di opposizione, il centro-sinistra avrà tutto il tempo per raccogliere i cocci e reincollarli sapientemente…