Mujeres, Caballeros, UE

16 05 2008

A seguito delle drastiche misure adottate dall’Italia in tema di immigrazione clandestina dure critiche alla politica del Governo B. provengono dalla vicepresidente spagnola Maria Teresa Fernandez de la Vega. Pare proprio che Don Silvio, che pure vanta lo jus primae noctis sulle sue neo-deputate non riesca a fare breccia nel cuore delle mujeres iberiche, nei confronti delle quali, recentemente, ha mostrato atteggiamenti machisti poco apprezzati.

Un ammonimento viene anche dalla Commissione Europea, che respinge fermamente l’idea di Frattini di rivedere il Trattato Schengen. Il nostro eroe di oggi, intanto, al Financial Times dichiara che non incontrerà il Dalai Lama per non urtare la sensibilità degli amici cinesi, ma che al tempo stesso si sente vicino alle istanze del Tibet. Il “ma-anchismo” contagia dunque il neo ministro degli Esteri, mentre siamo certi che a Bruxelles qualcuno avrà un motivo in più per gioire del suo rientro in patria. Veniale egoismo.





Dicono di noi…

23 04 2008

Anche se un pò in ritardo, mi sono fatto un giro per alcuni siti di informazione esteri, per cercare di capire quale immagine  si abbia di noi italiani nel mondo sulla base delle “nostre” scelte elettorali (più correttamente, delle scelte della maggior parte di noi).

New York Times: respinta la sobria responsabilità di Prodi, gli italiani hanno scelto, in un momento di scarsa autostima nazionale, un uomo (definito “l’idiosincratico miliardario”) le cui vicende – dalle uscite clownesche agli scandali della corruzione, dalle relazioni granitiche con la moglie a quelle con gli alleati politici, passando per la ricrescita dei capelli e (sic) persino occhi di un marrone più intenso – hanno avuto ampio risalto pubblico. 

Financial Times: si limita ad una cronaca dei risultati, ponendo l’acccento sulla xenofobia della Lega (diplomaticamente definita come il partito anti-immigrazione), sulla disfatta dei comunisti – legata sic et simpliciter alla vittoria della destra, e sulla strategia berlusconiana di capitalizzare l’ansia diffusa fra gli italiani, puntando il dito contro il carovita e le minori entrate realizzate dal governo Prodi.

El Pais: glissando sugli aspetti negativi del ritorno di Silvio Berlusconi (essendo il personaggio “ben conosciuto”), Gonzalez analizza le doti comunicative del Cavaliere, definito un maestro nel fare uso di strumenti tipicamente televisivi, quali sarcasmo, ironia, provocazione.

International Herald Tribune: ancora una volta Berlusconi viene definito come miliardario idiosincratico. Il dubbio che si pone l’IHT è se gli italiani, in un quadro di economia molto debole e di svantaggio rispetto al resto d’Europa, abbiano votato Berlusconi per ragioni di stima o, come invece sosterrebbero gli esperti, come scelta “meno peggio” dopo due anni in cui l’inattività di un governo frammentato ha segnato pesantemente il paese.

Le Monde:   titola “Silvio Berlusconi, una cattiva notizia per l’Europa”…qui il riferimento è al peso che la crisi italiana avrà sull’intera Eurozona, o meglio l’incapacità dei politici italiani (i francesi, si sa, non ci amano particolarmente) e, in particolar modo Berlusconi, di far fronte al rialzo dei tassi e all’euro forte.

Ma, com’è noto, l’intera stampa mondiale è in mano ai comunisti, per cui non c’è da prenderli sul serio





Mamma Europa e il discolo Silvio

3 03 2008

Stando a Tony Barber, la prospettiva di un ritorno del Cavaliere a Palazzo Chigi farebbe accapponare la pelle agli addetti ai lavori di Eurolandia, ancora scossi dai ricordi della Presidenza italiana del 2003. Il commentatore del FT è però fiducioso nell’Europa, a sua detta sempre pronta a supplire, con fare materno, al deficit di concorrenza tipico del sistema dei media italiani: è già successo a fine gennaio, quando la Corte di Giustizia ha riconosciuto che il sistema attuale è caratterizzato da una “cucitura” fra Rai e Mediaset. E probabilmente succederà ancora: è in gioco la credibilità dell’Unione Europea come regolatore di rilievo mondiale…Barber è sicuro che “sarà uno spettacolo”.