Base chiama Debora

23 03 2009

La compagna Debora da Udine è ormai diventata un’icona pop. Il link al video del suo intervento all’assemblea dei circoli del 21 marzo viaggia sul web a velocità supersonica. Un mantra audiovisivo che non può non spingere a qualche riflessione. Sui contenuti dell’intervento, anzitutto. Debora ha detto moltissime cose, ricevendo una quantità di applausi sconfinata. Ma l’applausometro segna livelli record in particolare quando l’oratrice colpisce i vertici del partito, mettendone in dubbio l’attaccamento al progetto e sostanzialmente anche le capacità: la base sarebbe meglio dei suoi dirigenti. Che in questi mesi ci sia stato uno scollamento fra il Loft e il resto del partito, appare abbastanza chiaro. Il passaggio che però manca alla pasionaria udinese è che lo scollamento è stato provocato da una scelta metodologica ben precisa, ovvero la decisione di non dare una struttura minimamente organizzata. Lei, però, tiene fuori Veltroni, che del partito liquido ha fatto una bandiera. Quindi ok, brava, coraggiosa se vogliamo, ma analisi un pò carente. E poi attenti, chè il tiro al dirigente è sport facile. Adesso proviamo a dire qualcosa noi. E magari anche a farla. Siamo bravi, possiamo riuscirci.





Partenze e arrivi

16 03 2009

Bizzarre coincidenze. La dichiarata vocazione maggioritaria del PD affossa definitivamente il Governo Prodi. Il Prof sparisce. Qualche mese dopo, dimessosi Celestino ed eletto il nuovo segreDario, il Prof riciccia fuori. Niente di sconvolgente, dice lui: la tessera l’ha solo rinnovata. Sarà…ma nella testa di un giovane militante riecheggia la Canzone Popolare dell’ultima assemblea nazionale. Da Fossati a Jovanotti e poi ritorno. Indietro di diversi anni. 





Esistenzialismo democratico

25 10 2008

D’accordo, aveva ragione Concita. Ci siamo. Un pò di intoppi, ma pare che ci siamo trovati. Ora bisogna solo mettersi d’accordo su cosa si fa stasera.