Memoria e paura

27 01 2009

Oggi è il giorno dedicato alla memoria. La memoria dell’Olocausto, certo, ma anche la memoria di ogni forma di umiliazione della dignità e dei diritti di ogni uomo per mano di un altro uomo. E allora suona quanto meno sinistro che nella civilissima Toscana una giunta comunale abbia votato a maggioranza il bando dei ristoranti etnici dal centro cittadino.  Crescono paura e diffidenza, e a farne le spese sono i più deboli, gente senza prospettive che approda in Italia in cerca di riscatto. Certo c’è una fetta di immigrati dedita ad attività illecite. Del resto neanche gli italiani che emigravano in america nei primi anni del secolo scorso erano tutti degli stinchi di santo. Non bastano tutte le statistiche del mondo a convincere chi ha paura dell’altro da sè che quell’altro spesso è semplicemente una badante o un muratore, e non un criminale incallito. Dunque la xenofobia dilaga, spesso sfocia in atti degni del Ku-Klux-Klan. Il ”dagli all’untore” perpetrato nei confronti degli immigrati si amplifica grazie alla cassa di risonanza dei telegiornali. E intanto anche Ratzinger ci mette del suo...





TIBURTINA BLUES

15 09 2008

Ultimo sorso: cerco il mio nome

 in un fondo di bottiglia.

Ecco un morfeo storpio

 cingermi nel suo abbraccio

 di stracci e giornali.

Intorno, la città vomita i suoi rumori:

 le voci, la mia nenia indifferente.

Un esercito di senzavolto

 attende il nuovo giorno.

L’alba ci schiaffeggia:

 ancora vino, avanzi,

 viaggiatori distratti.

Le nostre storie, nascoste

 tra cocci di bottiglie a buon prezzo





Denti Bianchi

27 05 2008

                                                                                                                                                                Scritto dall’anglo-giamaicana Zadie Smith all’età di 23 anni e pubblicato per la prima volta nel 2000, “Denti Bianchi” ha tutti i requisiti per essere un saggio sulla diversità, utile ad interpretare anche una realtà diversa da quella inglese come quella italiana.  Le 552 pagine sapientemente disegnate dalla giovane Smith ci offrono un intreccio di vicende storiche e personali segnate da una forte conflittualità. Il romanzo è infatti un viaggio fra gli irrisolti conflitti della nostra storia, collettiva ed individuale: oriente-occidente, tradizione-evoluzione dei costumi, conflitto intergenerazionale, desiderio di integrazione e paura dell’assimilazione. Ma è soprattutto la storia di un’amicizia fra diversi, a testimoniare che il vero nemico, la paura dell’ altro-da -sè, non è poi così invincibile, se si usa l’unica arma possibile, quella della conoscenza.